Chi ha cura della propria igiene, rischia meno carie e gengiviti

Avere una buona igiene orale equivale ad avere meno rapporti col dentista.
Proprio così! Chi ha cura della propria igiene rischia meno carie e gengiviti, e quindi di subire meno cure nel corso degli anni.
Il nostro consiglio è naturalmente di passare lo spazzolino almeno 3 volte al giorno, dopo i pasti principali.
Ma il solo spazzolino (manuale o elettrico che sia) non basta. La maggior parte dei batteri risiede infatti negli spazi tra un dente e l’altro, e sono proprio queste zone le più interessate dalla carie.
La pulizia di questi spazi deve essere effettuata dopo ogni pasto, mediante l’uso del filo interdentale. Un altro strumento che, in alcuni casi può sostituire il filo interdentale, è lo scovolino, molto utile per i pazienti che hanno maggiore spazio tra un dente e l’altro.
Sarà compito dell’igienista o del dentista aiutare il paziente a scegliere il metodo di pulizia domestica migliore. Molto utile, nei casi in cui si abbia infiammazione gengivale, è l’uso dei colluttori contenenti clorexidina, reperibili in tutte le farmacie.
La clorexidina è un valido alleato delle nostre difese immunitarie, ed è un ottimo antibatterico. Permette di ridurre le infiammazioni già dopo 3-4 giorni di sciacqui, eseguiti col prodotto non diluito la mattina e la sera, dopo aver lavato i denti. La clorexidina non va però utilizzata tutti i giorni. Se infatti si superano i 10 giorni consecutivi rischia di formare delle macchie sui denti. Quando si ricorre ai colluttori come rimedio di infiammazioni gengivali è bene poi eseguire un controllo dal dentista per valutare l’entità del problema e risolverlo con la strategia migliore.

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