L’odontoiatria moderna diventa mininvasiva

Sempre più la medicina del nuovo millennio punta sulla mininvasività dei trattamenti. Si cerca di eseguire operazioni chirurgiche in tutte le branche, utilizzando strumenti sempre più piccoli e all’avanguardia, si cerca di sviluppare tecnologia in modo di ridurre al minimo gli interventi e i tempi di recupero.
Anche l’Odontoiatria si è mossa in questo senso, e già da diversi anni è nata una grande attenzione a ridurre gli interventi, renderli più efficaci, ma soprattutto molto meno invasivi rispetto al passato. Vediamo alcuni esempi.

 

CURA MININVASIVA DELLE CARIE

La carie, insieme alla parodontite, è la malattia più frequente all’interno del cavo orale. Spesso una carie profonda comporta la necessità di devitalizzare i denti, per eliminare infezioni profonde ed eliminare il dolore. Altre volte la carie comporta la distruzione parziale di un dente, senza necessariamente coinvolgere la polpa, tuttavia compromettendone la resistenza e la durata.

In passato, di fronte ad un dente devitalizzato, o comunque molto compromesso dalla carie, la soluzione che veniva maggiormente proposta dalla maggior parte dei dentisti consisteva in una corona (capsula), ovvero un manufatto protesico di materiale ceramico in grado di coprire a 360 gradi tutta la superficie del dente.


Immagine 1 – Esempio di lavoro eseguito sostituendo i vecchi restauri del paziente con due corone (capsule) in zirconio-ceramica.

Quando i denti sono molto distrutti, o sono presenti già vecchi restauri come nella foto, le corone protesiche rappresentano tutt’ora un’ottima soluzione.
Quando però ci troviamo di fronte a elementi dentali che, seppur molto compromessi, mantengono porzioni di smalto sane, proponiamo oggi a nostri pazienti delle soluzioni meno invasive e biologicamente più valide: gli Intarsi.

 
Immagine 2 – Gli intarsi vengono realizzati per sostituire solo la porzione di dente danneggiata, utilizzando la porzione sana residua come superficie di adesione del restauro

Gli intarsi non sono altro che delle ricostruzioni di porzioni di dente danneggiato che vengono eseguite in laboratorio e poi cementate sullo smalto residuo sano. Rappresentano la soluzione mininvasiva per eccellenza per la cura dei denti gravemente cariati. In passato avremmo sicuramente prearato delle capsule sui denti delle immagini. Oggi invece non limiamo più i denti, ma ci ancoriamo alla struttura residua sana rispettandone la biologia e l’estetica.

Questa soluzione ripristina in maniera ottimale funzione e resistenza in tutti i denti danneggiati dalla carie, allontanando il rischio di fratture.


Immagine 3 – Sostituzione di vecchia amalgama con intarsio in composito.


Immagine 4 – Ripristino di un dente gravemente danneggiato dalla carie con intarsio in disilicato di litio.

Anche il risultato estetico è ottimale, grazie all’utilizzo dei moderni materiali ceramici, in grado di camuffare in maniera egregia la presenza del restauro in bocca.

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