E se quel piccolo fastidio… fosse parodontite?

La parodontite (o piorrea) colpisce 1 persona su 2 dopo i 40 anni. Spesso avanza per anni senza sintomi particolarmente evidenti e quindi senza far sospettare nulla al paziente.
Qualche primo sintomo è dato dal sanguinamento gengivale, piccoli dolori alla masticazione, alitosi, gonfiori e aspetto arrossato delle gengive. Denti che sembrano più lunghi rispetto al passato, a causa della retrazione ossea e gengivale.

Questo quadro si complica, se non si interviene nel tempo, e può portare alla formazione di ascessi, alla mobilità e, infine, nei casi più gravi, alla perdita dei denti.

Questa malattia, che riguarda il 50% della popolazione dopo i 40 anni, si può fermare prima della fase acuta, quando insorge in fase silente.
Si possono altresì curare le fasi avanzate, ma è molto importante una diagnosi precoce attraverso un semplice screening che si fa dal dentista, in una visita apposita e gratuita.

Nel caso in cui durante la visita il paziente si rivelasse affetto da parodontite, verrà sottoposto a una terapia non chirurgica e mini-invasiva in grado di combattere la malattia. Viene poi avviato un programma personalizzato sul paziente, per impedire che la malattia parodontale (piorrea) ritorni.

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